GESTIONALE PER IL LAVORO ARCHEOLOGICO SUL CAMPO

Più cantieri, un solo ambiente di lavoro

Inizia gratis

Per assistenze archeologiche in corso d’opera, archeologia preventiva, cantieri distribuiti e gruppi di lavoro.

Geadi raccoglie interventi, geometrie, documentazione e giornate direttamente dal cantiere. Gli operatori lavorano sugli stessi progetti, la direzione segue e valida, i dati restano ordinati fino agli output.

Cosa cambia con Geadi

Tre effetti concreti sul lavoro quotidiano

Documenti il lavoro mentre avviene

Schede, geometrie, dati archeologici, fotografie e allegati vengono raccolti sul campo e rimangono associati allo stesso intervento.

Tieni insieme persone, cantieri e giornate

Sai chi sta lavorando, dove e su quale progetto. Le giornate vengono registrate mentre il cantiere procede e restano disponibili per il controllo interno e la rendicontazione.

La direzione vede cosa è pronto

Le schede passano attraverso stati di revisione e approvazione. Su ogni progetto distingui ciò che è ancora in lavorazione da ciò che è stato verificato.

Lo stesso progetto, dal campo all’ufficio

L’intervento si documenta dove avviene

Apri la scheda, localizzi l’intervento sulla mappa, registri i dati e alleghi fotografie e documenti. Il progetto si aggiorna mentre le squadre lavorano.

Workflow in quattro passi

Dal primo intervento agli output di progetto, in quattro passi

Apri il progetto

Dati della commessa, area di lavoro, tipi di intervento, operatori e cliente.

Documenti sul campo

Schede, geometrie, dati archeologici, fotografie e allegati entrano nel progetto mentre il lavoro procede.

Controlli e approvi

La direzione verifica le schede, richiede eventuali modifiche e segue l’avanzamento.

Esporti ciò che serve

Documentazione in PDF, dati geografici e diario delle giornate restano disponibili come base per le diverse esigenze di progetto e di rendicontazione.

Esplora Geadi

Cinque aree funzionali, un unico flusso di progetto.

Un gestionale costruito intorno al lavoro archeologico

Geadi non parte da un modello generico di project management. Progetti, interventi, geometrie, operatori e processi di approvazione sono organizzati secondo il lavoro concreto di chi segue attività archeologiche sul campo.

Nell'applicazione, progetto e intervento sono gli oggetti centrali: attorno a loro si collegano localizzazione, dati descrittivi, allegati, persone, giornate e stati di revisione.

  • Nelle opere a rete, come le linee in fibra o gli elettrodotti, il lavoro archeologico segue il tracciato. Ogni intervento registra il numero di tratta e il numero di areale. Il committente ritrova così lo stato archeologico nella stessa suddivisione che usa per il cantiere. La scheda conserva anche la corrispondenza con il codice di riferimento del cliente.

  • La localizzazione catastale entra nella scheda insieme a comune, via e località. Foglio e particella collegano l’intervento al terreno su cui insiste. È il riferimento richiesto nella documentazione per la Soprintendenza. Il dato si compila una volta sul campo e resta associato al poligono dell’intervento, senza ricostruirlo a tavolino.

  • Ogni scheda registra se l’esito è positivo o negativo e se sono presenti strutture. Anche l’intervento senza rinvenimenti si documenta con la stessa scheda, la stessa geometria e gli stessi allegati. Nelle assistenze in corso d’opera è il caso più frequente, e il record per la consegna esiste già. La scheda riporta anche il rischio archeologico previsto prima dei lavori.

  • La scheda distingue chi ha la responsabilità scientifica dell’intervento da chi la compila sul campo. Sono due campi separati, anche quando la persona è la stessa. Entrambi i nomi restano associati alla scheda. In archivio le schede si filtrano per operatore, e a distanza di anni si ritrova chi ha documentato ogni intervento.

  • La sequenza degli strati si inserisce dentro la scheda, uno strato alla volta. Per ciascuno si registrano la descrizione e le profondità di inizio e fine in centimetri. Cronologia e materiali si scelgono da vocabolari condivisi, così le schede di operatori diversi restano confrontabili. La sequenza è quella richiesta dalla documentazione di intervento.

  • Ogni scheda passa per quattro stati: nuova, inviata, approvata, rifiutata. L’operatore la invia quando è completa. Chi ha il ruolo di responsabile la approva o la rimanda indietro. Il passaggio resta registrato sulla scheda. Sul progetto, la quota di schede approvate restituisce l’avanzamento dei lavori, senza scambi di email per la revisione.

Prova il gestionale per il lavoro archeologico sul campo

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